Il mio stile, il Ritratto di Reportage...

25/11/2015

Il mio stile, il Ritratto di Reportage

 

In attesa della prossima stagione di matrimoni, e prima di spendere un altro inverno sulle mie amate Alpi francesi dove mi guadagno da vivere fotografando sciatori e snowboarder, dedico il tempo ai miei reportage… d’altronde che cos’e’ la fotografia di matrimonio se non un reportage?!? 

 

Sicuramente ognuno ha il suo stile e molti bravissimi fotografi di matrimonio non sanno nemmeno cosa sia il reportage, nel senso che prediligono un altro stile fotografico, dove ogni immagine e’ creata ad arte… ma per me, la fotografia di matrimonio deve essere un ritratto di reportage, una finestra aperta sulla vita di due persone che si apprestano a vivere quella che dovrebbe essere la giornata più importante della loro vita, la giornata da cui le loro vite saranno intrecciate e mai più (si spera) separate.

 

 

 

My shooting style, Reportage Portraiture.

 

While I wait for the next wedding season and before spending another winter on my beloved French Alps where I make out a living shooting snowboarders and skiers, I spend time working on My personal reportage projects... beside, what wedding photography is about if not a reportage?!?

 

Surly, everyone has his own style, and many really good wedding photographers don't even know what reportage is all about, in the sense that they prefer others shooting style, where avery image is created in a controlled posing way, but for me, wedding photography has to be in reportage style, an opened window on the life on two people who are about to spend the most important day of their life, the day which from their life will be joined to never more (its hoped) separated.

 

 

Quando ho fatto questa foto a Vanessa e Francesco, mi sono sentito urlare dentro:”…yeeeeeeah!!!” 

Questa foto credo che rappresenti al meglio il mio stile oltre che il mio personale raggiungimento di un traguardo che mi ero da lungo tempo prefissato. Francesco e’ un fotografo di moda di Milano, per cui al matrimonio vi erano altri colleghi, uno in particolare, Simon un fotografo di moda londinese, il quale oltre ad avere un certo stile nel vestire, si era presentato con una macchina fotografica molto particolare ed un grosso diffusore sul flash dal look un po’ vintage… volevo includerlo in un loro scatto senza pero’ essere un soggetto protagonista della foto. Quando fuori dalla chiesa ho sentito che tutti iniziavano ad incitare il bacio tra gli sposi, mi sono detto che quello era il momento. Nel giro di pochi attimi ho visto Francesco che si avvicinava a Vanessa, i loro migliori amici guardarli con occhi pieni d’amore e grossi sorrisi, Simon avvicinarsi dalla mia destra, una colonna bianca sul muro di sfondo ed i palloncini di Vanessa che volavano per aria trascinati su un lato dal vento.

Sapevo che inclinare la camera avrebbe reso una composizione più forte, in cui i nastri che legavano i palloncini sarebbero finiti nell’ angolo tracciando delle diagonali, la colonna bianca doveva stare dietro la coppia per staccarli dallo sfondo, “il bacio” era il momento molto preciso in cui scattare l’immagine, gli sguardi ed i sorrisi dovevano essere nel background, riconoscibili ma fuori fuoco per dare più' importanza ai soggetti principali. Simon si stava avvicinando per fare anche lui una foto ed includendolo sulla destra avrebbe fatto da giusta cornice allo scatto di Francesco e Vanessa.

 

Al “click”, ho sentito dentro di me quest’ urlo:”…yeeeeeahhhh!!!” Ci sono!!! Finalmente dopo anni di ricerca, studi, analisi di altri fotografi e sopratutto, tanti, tanti scatti, penso di aver consolidato il mio stile di "ritratto di reportage”.

Un bel ritratto, in cui come un pittore farebbe con la sua tela, nessun dettaglio e’ lasciato al caso, sia nel soggetto che nel background, se c’e’ e’ perché ho voluto che ci fosse… il tutto colto nella rapidità di un momento reale in cui tutto scorre e solo la fotografia puo’ fare qualcosa per fermare quell’ istante per sempre, fermare quelle emozioni, quel momento intensamente vissuto che vuole e deve essere ricordato... perché tutto passa, le emozioni restano…

 

 

When I got this shot of Vanessa and Francesco, I heard inside me screaming :"...yeeeeeah!!!"

This picture I think it shows at best my style, beside my personal achivement of a goal I long time chased. Francesco is fashion photographer of Milan, so at his wedding has other collegues, one in particular, Simon a London based fashion photographer, which beside having a certain style in the way he dress, he presented himself with a particular camera equipped with a hige flash light diffuser with a great vintage looking... I wanted to include him in a shot without being the principle subject  of the picture.

When outside the church I heard everyone asking for the kiss between bride and groom, I thought myself that was the moment. In the matter of a few seconds, I saw Francesco getting closer to Vanessa, their friends looking at them with eyes full of love and big smiles, Simon getting closer from my right, a white column was present in the background wall and the ballons Vanessa was holding were flying on one side pushed by the wind.

I knew that by tilting the camera my composition would have become stronger, the ribbon of the flying baloons would have gone to a corner tracing diagonals, the white column shoud have stayed behind the couple to separate them from the background, the kiss would have been the exact moment to shoot, the smiles and looks of the guest should have been present in the background, recognizable but out of focus to give more importance to the main subject. Simon was getting closer to shoot himself a picture and by including him on the right side of my image, he would have given the right frame of Francesco and Vanessa's shot.

 

At the click, I heard inside me screaming:"...yeaaaaaahhh!!! Got it!!!" Finally, afer many years of reserch, studies, analisies of other photographers but most of all, many, many shots, I think I consolidate my shooting style, the reportage portraiture.

A good portrait, in which like a painter would do with his cancas, there are no details as coincidence, neitehr in the subject or in the background, if it's there is because it meant to be there... all captured in a real moment in which everything is flowing and photography is the only thing can do somethign to fix that moment forever, fix the emotions, that instant fully lived that wants and deserves to be remembered... because averything pass, emotions stay…

 

 

 

 

 

 

 ...tutto passa, le emozioni restano, ed il mio lavoro e' fermarle per sempre.

 

 

 ...everything pass, emotions stay, and my job is capture them forever.

 

Enrico

 

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